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Guardando l'arcobaleno.

Edoardo non ricorda di aver mai chiesto a nessuno durante i suoi trentacinque anni di vita, come nasce un bambino. Di certo non a sua madre, che sembra tirare un sospiro di sollievo ogni volta che si rende conto di avere qualcosa in meno da spiegargli; figurarsi a suo padre, che infondo è convinto di non saperlo tuttora. Gli altri: parenti, amici e conoscenti, sono ormai più interessati a sapere perché non ne ha ancora avuti.

In realtà non si è mai veramente chiesto nemmeno se ne volesse. Durante i dieci anni di matrimonio, da poco tramontato, amava dire semplicemente: "se arrivano ci troveranno a riceverli"; ma  era convinto che Ada non sarebbe stata una buona madre, e lei non aveva fatto molto per modificare questa ancestrale convinzione.

Da quando ha conosciuto Elena, i se e i come si sono trasformati: di giorno in perché e di notte in vorrei. I "perché" non sono delle domande, ma risposte; si ritrova spesso a pensare: "ecco un buon motivo per avere un bambino!". Da persona razionale e metodica quale è si dovrebbe chiedere perché continua a trovare buone risposte senza essersi fatto delle domande, e invece...

Anche i "vorrei" notturni non sono quasi mai razionali; lo coccolano nei lunghi momenti che precedono il sonno e lo riaccolgono al risveglio, come la più dolce delle camomille e il più energetico dei cappuccini. E' difficile capire se sono i vorrei che alimentano le risposte o viceversa.

Vede il mondo diventare sempre più ostile a se stesso e la società in cui vive sempre più egoista e meno società. Vive momenti di pura felicità, altri di indicibile dolore. Fa e riceve regali, provando piacere sia nel dare che nell'avere. Quando ti rendi conto - riflette - che non riuscirai a cambiare il mondo, che non ti bastano le lacrime per vivere il dolore e la felicità e che le cose da dare e ricevere continuano ad aumentare invece di diminuire, pensi a qualcuno che continui da dove un giorno, prima o poi, ti fermerai.

Non è detto che un figlio prosegua nella direzione desiderata dai genitori, molto spesso prende strade diverse, se non addirittura opposte; ma se anche funzionasse veramente così, basterebbe aspettare i nipoti... Edoardo fa da sempre considerazioni di questo tipo. Un contadino non si chiede in quale dispensa finirà il suo raccolto, gli basta percepire di avere a disposizione il terreno giusto per il seme che desidera far germogliare.

Edoardo non ricorda di aver chiesto come e perché nasce un bambino; ma la sera del suo trentacinquesimo compleanno, guardando Elena, ha visto un campo appena arato recintato dall'arcobaleno.

(01/11/01)

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