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L'incubo di lavarsi i denti.

Accidenti! Per quarantadue anni e fino all'altra mattina ho spremuto il dentifricio dal tubetto sullo spazzolino; gli anni di esperienza e la capacità del tubetto di restituire sensazioni tattili precise rendevano l'operazione assolutamente gestibile e priva di rischi anche se il rimbambimento del dopo sveglia si aggiungeva alla mia cronica difficoltà di vedere dove e quanto dentifricio finiva sulle setole.
Nell'ultima spesa la mia dolce metà ha deciso, forse per caso, di comprare un dentifricio in flacone rigido, con l'erogatore a pulsante da puntare sullo spazzolino; basta schiacciare e il dentifricio fuoriesce fino a quando non si solleva il dito interrompendo il flusso.
Le scritte e le immagini sul flacone sono vistosamente colorate su un rassicurante e invitante sfondo azzurro.
Anche l'erogatore in cima al flacone è azzurro, come lo sfondo del contenitore da cui attinge la linfa chimica detergente che il progresso ha destinato ai miei denti e alle mie gengive, con buona pace dei sistemi naturali vecchi di millenni.
Perbacco! Anche la pasta dentifricia è azzurra, come l'erogatore e come lo sfondo del flacone su cui campeggiano scritte e immagini miracolose rispetto all'igiene della bocca.
Sono trascorsi pochi secondi e l'essere già un po' più sveglio di prima mi fa notare che anche lo spazzolino è azzurro, come si conviene ad ogni maschio dominante di casa, che in genere è l'ultimo figlio, ma in mancanza di prole tocca a me farne le veci.
Insomma, anche il mondo dell'igiene orale è diventato improvvisamente e implacabilmente azzurro, con la conseguenza che se non ci vedi bene non ti rendi conto da dove, quanto e dove va a finire il dentifricio che dovrebbe garantirti una bocca pura e profumata.
A questo punto penso ai maniaci che arredano le stanze da bagno in modo coordinato e al rischio d'incappare in una casa dove anche le piastrelle alle pareti, gli asciugamani e i sanitari fossero azzurri (mia madre è sulla buona strada: solo i sanitari sono bianchi, tutto il resto è di un diabetico color albicocca, compresi i detergenti).
Che fatica appena sveglio! La radio ha appena annunciato che anche il cielo oggi sarà azzurro e che il mare è più pulito dello scorso anno, quindi più azzurro; ora celentano sta cantando... Azzurro!
A proposito, chissà perchè quando apriamo i rubinetti comincia ad uscire l'acqua (se va bene incolore...)! Me lo chiedo perchè sto leggendo un libro di Saramago nel quale improvvisamente tutti gli abitanti di una città vengono colpiti da una forma di cecità che li porta a vedere tutto implacabilmente bianco, così dopo poco si fermano tutte le attività quotidiane perchè non c'è più nessuno in grado di monitorare i sistemi di controllo dei servizi pubblici, quindi anche dell'acquedotto.
Chissà se vedere tutto bianco è meglio o peggio del vedere tutto azzurro.
Nel frattempo l'erogatore del mio nuovo dentifricio tecnologico ha versato una notevole quantità di pasta sul dorso dello spazzolino e nel lavandino.
Sollevo imprecando la faccia fino a incontrare lo specchio. Se fossi impaurito mi vedrei bianco come un cencio, se fossi incazzato mi vedrei nero o verde bile; mi sembra invece di vedermi come dentro la TV, come quando c'erano i puffi. Loro almeno erano blu...
Nelle nostre case e nelle nostre città tutto sta diventando irrimediabilmente azzurro; di questo passo sarà sempre più difficile distinguere qualsiasi cosa, per mancanza di contrasto e di diversità.
Afferro, quasi in preda al panico e sostenuto da un'ultima e inconscia speranza, lo spazzolino della mia compagna.
E' rosso!
Sono salvo...

(20/09/09)

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