Sei in: home page > di tutto e di più... > l'angolo della sottiletta.
Chi ha detto che: "non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire"; anche con la vista si possono fare pasticci non indifferenti!
Hai appena estratto una sottiletta dal suo bel celofanino.
Durante l'operazione un angolino è rimasto incastrato nella pellicola e dopo
qualche manovra maldestra è finito sul pavimento.
Naturalmente il pavimento è color panna, leggermente lucido, praticamente identico a quello della sottiletta menomata. Ti abbassi per guardare sotto la sedia, poi cominci a ravanare il pavimento con le mani; nulla da fare...
Pensi che l'angolino di sottiletta non può essersi allontanato troppo, visto che risulta appiccicoso al punto che al contatto col pavimento dovrebbe essersi verificato una sorta di effetto ventosa.
Chiami il tuo gatto nella speranza che... ma hai dimenticato che è allergico ai latticini.
A questo punto ti chini nuovamente e cerchi di metterti in una posizione che favorisca la percezione del contrasto dello spessore tra l'angolo di sottiletta e il pavimento. Vai a prendere la pila, che tenuta radente rispetto al pavimento, ti permette di accentuare l'effetto appena descritto, ma le batterie sono scariche e il fascio di luce emesso è drammaticamente color panna...
Nulla da fare, non c'è verso di riuscire a vedere l'angolo di sottiletta; eppure è lì! Sai che è lì! E sai anche che chiunque al tuo posto l'avrebbe già trovato!
Non ci sono altre soluzioni: invita l'amico più ingordo che hai e chiedigli di vuotarti completamente frigo e dispensa; a questo punto, appena ti verrà fame, troverai senza sforzo l'angolo di sottiletta smarrito e sarai felice...
(08/01/02)