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Nella bottega dell'artigiano,
agosto 2004.

Alla fine di questa pagina converrete con me che l'argomento e le persone di cui sto per parlare meriterebbero un intero sito internet. Proprio per questo ho deciso di pubblicare questo materiale nella sezione originariamente chiamata "Foto da ipovedere"; l'ipovisione in questo caso sta nell'ancestrale diffidenza dei protagonisti circa i possibili usi truffaldini della rete. Questo comporta, tra l'altro, che potrò mostrarvi immagini relative solo al loro lavoro, non ai risultati che ne scaturiscono.

Siamo a Vieste, all'entrata di una modesta e polverosa bottega artigianale che si occupa della lavorazione e vendita di "calcareniti" garganici e salentini e di alabastro: sculture, elementi architettonici e d'arredo e monili.


Rifinitura di un oggetto d'arredo.

L'artigiano si è guadagnato da vivere per decenni facendo il muratore, ma i suoi veri interessi sono stati via via: l'archeologia, la pittura, il modellismo, l'intarsio del legno, la lavorazione della pietra.


Rifinitura di un monile in alabastro.

Solo arrivato alla lavorazione della pietra ha deciso di fare sul serio e di mettere in piedi un vero e proprio laboratorio. Nell'ardita impresa viene coadiuvato a tempo pieno da uno dei figli.


Rifinitura di un monile in alabastro.

La bottega si compone di tre locali. Quello che affaccia sulla strada viene utilizzato per l'esposizione e la vendita delle creazioni, quello intermedio come laboratorio al minuto, l'ultimo e più remoto, come magazzino e per le grandi lavorazioni.


L'artigiano al lavoro.

L'idea della lavorazione della pietra scaturisce dall'interesse dell'artigiano per l'archeologia dauno-garganica e in particolare per le steli daune. Tra i primi e maggiori suoi interessi c'è proprio la riproduzione di questi reperti archeologici. Successivamente sono arrivate le fontane in pietra, le panchine, i caminetti e altri elementi architettonici, gli oggetti d'arredo e i monili in alabastro.


L'artigiano osserva il lavoro del figlio.

Da notare è anche l'amore e la dedizione nel trasmettere fin da subito l'arte alla discendenza :-)


Padre e figlio al lavoro.

Li troverete così... estate e inverno; spesso assorti in un mondo tutto loro fatto di silenzi e operosità materiale, lontani dal chiassoso concettualismo contemporaneo. A seconda della stagione si dedicano alle grandi creazioni archeologico-architettoniche, piuttosto che all''oggettistica e ai monili da vendere ai turisti.
Un mondo di polvere da contrapporre al mondo di fumo...

pagina aggiornata in data 04/08/2007

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