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Sei in: home page > la mia musica > Ivano Fossati > il grande mare che avremmo traversato.

Il grande mare
che avremmo traversato.

Il grande mare che avremmo traversato.

(Parte prima)

Guardo laggiù
il mare
oltre la città
il mare
e rimango
a pensare
cosa c'è più in là
del mare.

E rivedo la mia vita
come un uomo di citta
ma non chiudo la partita
perche non mi va.

Partire
qui davanti a me
c'è il mare
ce la potrei fare.

All'ultimo amico.

Con il mare proprio sotto casa mia
il mio destino in fondo quale vuoi che sia
ho scelto la mia vita libera
può darsi che non torni più
del mio ricordo fanne un po' quel che vuoi tu
ho scelto la mia vita libera
può darsi che non torni più
del mio ricordo fanne un po' quel che vuoi tu.

E tutto il tempo in cui non ho vissuto
gli anni passati a guardare che tornava e chi no
quelli non li ricordare
quelli non ci sono più
apri un po' gli occhi resti solamente tu
quelli non li ricordare
quelli non ci sono più
apri un po' gli occhi resti solamente tu.

Quando il volo dei gabbiani mi accompagnerà
il vento la mia vela sempre più grande renderà
quando sarò già lontano
e non potrai vedermi più
apri gli occhi allora sarai solo tu
quando sarò già lontano
e non potrai vedermi più
apri gli occhi allora sarai solo tu.

Il giorno che la voce del vento si farà lontana
forse sui capelli avrò tutto il bianco del sole ormai
se avrò voglia di tornare
certamente lo farò
spero tanto che non ti ritroverò
se avrò voglia di tornare
certamente lo farò
spero tanto che non ti ritroverò.

Canto nuovo.

Generosa la pioggia generosa sia
che la notte dei pensieri porta via
infinito il rimpianto quando avremo capito
che non tutto sarebbe finito.

Tormentoso il cammino sotto un cielo nero
ma che l'uomo diventi uomo vero
siano dolci le parole se non capiremo
a cantare il dolore torneremo.

Non si muore d'amore ma si muore di fame
penseremo a chi vive come un cane
per un giorno di ricchezza non ci venderemo
ci sarà tanto asfalto di meno.

Nel momento in cui le braccia si vorranno fermare
non avremo noi stessi da odiare
generosa la pioggia generosa sia
che la notte dei pensieri porta via.

Vento caldo.

L'acqua più è vicina al porto e più sporca è
nero fazzoletto di mare tra i miei sogni e me
il sole mi ha bruciato gli occhi che sorrideravo
in mezzo a tanto sale il mio pane si è fatto amaro.

Le mie mani con il tempo ormai son diventate reti
navigando tra tempeste di silenzi e di lontani echi
quando penso che potrei star meglio mi dico che
l'uomo più è vicino al dolore e più giusto è.

Vento caldo porta tempesta
vento caldo
vento caldo porta tempesta
vento caldo
vento caldo porta tempesta
vento caldo
vento caldo porta tempesta
vento caldo.

E di notte qualche volta il mare mi fa paura
quando seguo il mattino sulla via di una rotta scura
mentre guardo le luci della costa a volte penso che
l'uomo più è lontano dagli altri e più è vicino a sè.

Anche oggi mentre il mare si riprende il poco che mi ha dato
la mia barca su uno scoglio come un uomo dal cuore squarciato
mentre il pianto brucia dentro la mia mente sto pensando che
l'uomo più è vicino al dolore e più giusto è.

Vento caldo porta tempesta
vento caldo
vento caldo porta tempesta
vento caldo
vento caldo porta tempesta
vento caldo
vento caldo porta tempesta
vento caldo.

La realtà e il resto.

Tu
non ti accorgi mai
che mi stai parlando
dall'eternità
dei tuoi stupidi problemi
i tuoi interrogativi
di grande attualità.

Tu
con la tua dolcezza
con il tuo volermi
sempre qui
non sai vedere mai
quando volerei
quando scoppierei.

Io
ma chi sono io
o per meglio dire
chi sarei
forse un altro dei nessuno
che in fondo vive bene
e che non cambierà.

Ma
se mi libero un po'
se mi lascio andare
sento che

potrebbe anche cambiare
ma a pensarci bene.

Riflessioni in un giorno di luce nera.

Mattino senza sole sono qui a pensare
la mia più grande colpa è stata non capire
al mondo vivi bene solo senza cuore.

L'amore non è cosa che si può inventare
l'amore non è cosa che si può inventare.

Mattino senza sole di un grigio malato
la vera fregatura è quella d'esser nato
poi d'esser cresciuto in mezzo a quella gente.

Che pure volendo non sa darti niente
che pure volendo non sa darti niente.

Ancora a pensare fuori s'alza il vento
se avessi un vero amico ne sarei contento
c'è gente che ha qualcuno sempre accanto.

Ma spesso poi l'inganna ogni momento
ma spesso poi l'inganna ogni momento.

Giorno di luce di luce nera
ha termine il mio viaggio tra la gente non sincera
la gente che mi apprezza se parlo di denaro.

Che persino sperare mi costa caro
che persino sperare mi costa caro.

Però mi sento intorno un'aria di pace
mentre mi richiudo nel mio mondo che tace
da sempre c'è chi lotta e chi non se la sente.

Vedo tornare il sole ma non cambia niente
vedo tornare il sole ma non cambia niente
vedo tornare il sole ma non cambia niente
vedo tornare il sole ma non cambia niente…

Il grande mare che avremmo traversato.

(Parte seconda e finale)

Guardo laggiù
il mare
oltre la città
il mare
e rimango
a pensare
cosa c'è più in là
del mare.

Ora vedo al mia vita
sono un uomo di città
che ha perduto la partita
che non ce la fa.

Ma dentro me
c'è una barca che non parte
ma dentro me
c'è un uomo che non sa
che bisogno c'è di partire per poi
non pensare che a tornare
che bisogno c'è di partire per poi
non pensare che a tornare.

Partire
qui davanti me
c'è il mare
ce la potrei fare.

pagina aggiornata in data 04/08/2007

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