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Sei in: home page > la mia musica > Ivano Fossati > le città di frontiera.

Le città di frontiera.

La musica che gira intorno.

Per niente facili
uomini così poco allineati
li puoi chiamare ai numeri di ieri
se nella notte non li avranno cambiati

Per niente facili
uomini sempre poco allineati
li puoi pensare nelle strade di ieri
se non saranno rientrati

Sarà possibile sì
incontrarli in aereo
avranno mani e avranno faccia di chi
non fa per niente sul serio

Perché l'America cosí come Roma
gli fa paura
e il Medio-Oriente che qui da noi
non riscuote nessuna fortuna

Sarà la musica che gira intorno
quella che non ha futuro
Sarà la musica che gira intorno
saremo noi che abbiamo nella testa
un maledetto muro.

Ma uno che tiene i suoi anni al guinzaglio
e che si ferma ancora ad ogni lampione
o fa una musica senza futuro o
non ha capito mai nessuna lezione

Sará che l'anima della gente
funziona dappertutto come qui
Sarà che l'anima della gente
Non ha imparato a dire ancora un solo sì

Sarà la musica che gira intorno
quella che non ha futuro
Sarà la musica che gira intorno
saremo noi che abbiamo nella testa
un maledetto muro.

Per niente facili
uomini così poco allineati
li puoi chiamare ai numeri di ieri
se nella notte non li avranno cambiati

Per niente facili
uomini sempre poco affezionati
li puoi tenere fra i pensieri di ieri
se non ci avranno scordati

Sarà la musica che gira intorno
quella che non ha futuro
Sarà la musica che gira intorno
saremo noi che abbiamo nella testa
un maledetto muro.

Milano.

Milano è una città di frontiera
io da Roma non ci passo più
è già tanto che corra
la mia vita
su e giù.

Nessuna illusione per ora
il male che ci ha presi cammina ancora
si fa sentire
specialmente alle gambe
specialmente ora.

Milano è una città del futuro
e chi ci vive non sa come sta
però stanno tutti insieme
stanno tutti là.

Milano è una città del futuro
per me Milano se n'è andata già
ha imbarcato tutta quella gente
e adesso
chissà dove sarà.

È che la vita ha un andamento strano
per chi a quest'ora non dorme già
per chi ha bisogno di un'altra mano
mettiamo e per chi ce l'ha.

Amore mio perduto in provincia
Amore mio che dormi già
l'amore che conta le stelle
che tipo di amore sarà.

Ma vedi, è viviamo già
nel nostro futuro
e chi ci vive non sa come sta
però stiamo tutti insieme
stiamo tutti qua,
è che viviamo già
nel nostro futuro
e chi ci vive non sa come sta
però stiamo tutti insieme
stiamo tutti qua.

Milano è una città di frontiera
io da Roma non ci passo più
è già tanto che corra
la mia vita
su e giù.

Traslocando.

Lucy "la fredda" stava zitta
seduta sulle scale
e i ragazi del trasloco per fare in fretta
la trattatavano male
"e di nuovo cambio casa", cantava dalla radio
la voce di un amico mio
oh come ti capisco, ma chi cambia qualche cosa qui
sono io.

E i miei amori uscivano dai cassetti
e dalle scatole di latta
qualcuno in macchina, altri ancora
solo in maglietta
e correvano via, giù per quelle scale via
ognuna sola e a bordo
della sua fotografia
traslocando.

Lucy "la sconveniente" non mi aiutava
davanti allo specchio si studiava
la curva delle anche, quelle cellule stanche
quel suo appetito da uomo
certo così strano
non fosse stato in linea cone le rughe
della sua mano.

E i ragazzi del trasloco avevano
fatto in fretta
a stanare i miei amori dai cassetti
e dalle scatole di latta
qualcuno in macchina, altri ancora
solo in maglietta
i miei amori via
giù per quelle scale, via
ognuna sola e a bordo
della sua fotografia
traslocando.

Ma che sarà questa canzone.

Ma che sarà questa canzone
forse un'altra fotografia
forse un'altra malinconia
da prendere e portare a casa
che accende la luce delle scale
guardate come sale
insieme a me.

Ma che sarà questa canzone
che mi tocca sulle labbra
che mi dice "non è niente
tutto quello che ti fa rabbia"
e appoggia la guancia sul mio cuore
e sanguina e non muore
proprio come te
come te.

Ma che sarà questa canzone
la previsione dell'indomani
con la lista del ristorante sul cuore
ma senza il cuore fra le mani
qualcosa più facile da sentire
che da inseguire
specialmente qui.

Ma che sarà questa canzone
appesa a un angolo della bocca
che cerca un modo più gentile
per dire la sorte che le tocca
e insulta il punto che fa più male
perché sanguina e non vuole
proprio come te
come te.

Ma che sarà questa canzone
forse un'altra fotografia
forse un'altra malinconia
da prendere e portare a casa
che accende la luce delle scale
guardate come sale
insieme a me
insieme a me.

Amore degli occhi.

Amore degli occhi
che occhi hai
col tuo seno ferito
dal tuo senso del pianto
dopo aver corso e cercato tanto
adesso che ci fai.

E lo so tu vuoi me
e hai paura di me
e mi vorresti un altro uomo,
e lo so tu vuoi me
e hai paura di me
e la parola giusta non è perdono
perché non c'è mai perdono
perché il rancore è più forte del perdono
perché il rancore è più forte di un uomo,
più forte è la malinconia
più lungo l'inverno
e la notte
di più.

Amore degli occhi
che occhi avrai
quando d'affanno e d'incanto
fatto il giro del tempo
dopo aver corso e cercato tanto
ti risveglierai,
nuove cose e persone
danzeranno con te
i nuovi ritmi della vita,
sai già bene fin d'ora,
ma saprai meglio allora
che non è mai finita,
perché non è mai finita
perché se il rancore era un'altra vita
se era un altro uomo
più dolce è la malinconia
più breve l'inverno
e la notte
di più.

I ragazzi cattivi.

I ragazzi cattivi fanno la sentinella
a tutti gli angoli di tutte le città
spirito di gatto e cuore di motocicletta
i ragazzi cattivi decidono in fretta
stanno fuori
stanno fuori
stanno fuori
stanno fuori.

I ragazzi cattivi stanno sempre dall'altra parte
ma i segni sul loro cuore
non sono quelli sulle tue carte
non ti ridono in faccia
ma non vogliono consigli
i ragazzi cattivi, spesso,
i tuoi figli
stanno fuori
stanno fuori
stanno fuori
stanno fuori.

Ah, non deve andar via facile
stare fuori dal disegno degli altri
per uno come te
come te
come te.

I ragazzi cattivi e nessuno che li accompagna
dritti nelle scarpe
a fare il giro delle città
oh, tempi di pioggia
e denti stretti che fanno male
i ragazzi cattivi
i nomi
da saltare.

I ragazzi cattivi è tutta musica che batte
il senso della proposta
visto con gli occhi di chi sta giù
è dire "rompo il contratto, che Dio salvi la regina"
i ragazzi cattivi
tutto
come prima
stanno fuori
stanno fuori
stanno fuori
stanno fuori.

Ah, non deve andar via facile
stare fuori dal disegno degli altri
per uno come te
come te
come te.

Stanno fuori
stanno fuori.

Quante estati e quanti inverni.

Quante estati e quanti inverni
lascierò che si posino come le foglie
davanti alla mia casa ci hanno fatto
un palazzo di cemento così alto
che il vento in strada
non lo sentiamo più
non lo sentiamo più
non lo sentiamo più.

Quante estati e quanti inverni
l'anno prossimo saremo ancora qui
a dirci le stesse cose
aspetteremo l'autunno che ci ritrovi
aspetteremo l'autunno che ci riprovi
aspetteremo l'autunno che ci ristori
aspetteremo l'autunno...

E sopra il mio amore
ci hanno messo una croce
ma era ancora vivo
l'anno prossimo sarò qui
davanti alla mia casa
sotto quel palazzo
seduto su quella croce
seduto su quell'amore
aspettando quell'amore.

E sopra il mio amore
ci hanno messo una croce
ma era ancora vivo
l'anno prossimo sarò qui
davanti alla mia casa
sotto quel palazzo
seduto su quella croce
seduto su questo amore
aspettando questo amore.

Quante estati e quanti inverni
lascierò che si posino come le foglie
davanti alla mia casa ci hanno fatto
un palazzo di cemento così alto
che il vento in strada
non lo sentiamo più
non lo sentiamo più
non lo sentiamo più.

Un milione di città.

Abbiamo casa con dentro tutto
e anche una macchina che va
e carta rossa sul soffitto
e idee di buona qualità.

Abbiamo i libri da spostare
quando suona il telefono
e portafogli da cercare
se venisse il medico.

Abbiamo lettere d'amore
da una decina di città
abbiamo attacchi di dolore
e documenti d'identità.

Abbiamo il cuore con le ruote
che non sai mai come gli va
e tutto quello che ci serve
dopo un milione di città.

Ma una ragazza così italiana
certe cose non le sa
di tutto quello che ci serve
dopo un milione di città.

Tico Palabra.

Tico Palabra, non è una fotografia
è un guerrigliero
per qualcosa che va via
un capitolo da scordare
di quest'antologia.

Tico Palabra, non ha niente
da inseguire questa notte
gira per la capitale
con le ossa rotte
dal vino e dall'amore.

Però ha fortuna
è un antico volatore
un venditore
nella luce della sera
si distingue appena
se si confonde bene.

La stessa fortuna, amore
dietro le persiane chiuse ha quella luna
niente da sapere, niente
niente questa notte
nemmeno da cantare.

E Tico Palabra, gratterà via
dal portone quella luna
noi non sentiremo e lui
continuerà da solo
così com'è abituato.

Tico Palabra, non è una malinconia
è un guerrigliero
per qualcosa che va via
un capitolo "fratello"
di questa vita tua
e mia.

Cow boys.

Ora che per poco
perdevi anche il treno di stamattina
l'unico che va bene
per Modena

Poi chi glielo spiega
a quella vipera assassina
e intanto non siamo più
cow boys.

Ore che è finita
con tutto quel cinema americano
e che dire il nome di Bologna
non ci sembra strano

Ora non ci rimane
che parlarne al controllore
che non ci prenda per
che non ci prenda per

Cow boys.

pagina aggiornata in data 30/07/2007

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