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Il presente elaborato
è stato realizzato nel 1999
e non ha subito revisioni.
Ne esistono di diversi
formati, ma il principio di funzionamento è pressoché identico. La struttura può essere
di materiale plastico o metallico; il punteruolo ha limpugnatura di plastica o legno
e la punta metallica.
La tavoletta è composta di un piano orizzontale provvisto di scanalature che permettono
la punzonatura del foglio e un telaio che svolge diverse funzioni; i due elementi sono
uniti da una cerniera.
Il foglio va sistemato fra la base e il telaio, apposite dentature ne permettono il
bloccaggio una volta richiusa la tavoletta.
Il telaio, oltre a consentire linserimento e il bloccaggio del foglio, permette il
posizionamento del righello, tramite dei fori paralleli che ne garantiscono
lancoraggio.
Alle due estremità del righello ci sono i chiodini di fissaggio al telaio;
allinterno, disposti su due file, si aprono le celle entro cui avviene la
punzonatura del foglio.
La tavoletta comune, supporta un formato cartaceo di
17x26 cm (vedere: "La trascrizione dal nero";
il telaio è provvisto di 11 possibilità di ancoraggio per il righello, che a sua volta
contiene 24 cecce per ciascuna riga.
La scrittura, come accennato in precedenza, procede da destra verso sinistra.
Quando si utilizza più volte lo stesso foglio, si possono riadoperare i fori già
praticati dalla dentatura di bloccaggio, allo scopo di mantenere lo stesso allineamento
nella scrittura e non rovinare i punti già punzonati.
Nelle tavolette palmari, il righello (provvisto in genere di 4 file di celle), sostituisce
e funge da telaio.
La tavoletta Marsell, utilizza il bloccaggio magnetico del foglio e una diversa concezione
del righello; questa tavoletta è generalmente adoperata da fruitori esperti e motivati.
Esiste infine, una tavoletta che supporta il formato cartaceo 34x26 cm, lo stesso della
dattilobraille; è strutturalmente identica rispetto alla sorella minore.
Impugnare correttamente un
punteruolo, può essere paragonato al tenere una forchetta in posizione verticale (alcuni
fruitori del sistema Braille trovano comodo appoggiare il pollice e il medio in
prossimità della punta metallica).
Una buona punzonatura devessere: precisa, sicura e ben calibrata; dette prerogative
rappresentano il miglior viatico per una veloce, chiara e gradevole lettura.
Più la punzonatura avviene in prossimità del contorno della cella, più è precisa; in
questo modo la posizione dei punti sarà chiara e inequivocabile.
Una punzonatura sicura è inevitabilmente ben calibrata. Se la pressione fosse troppo
lieve, il punto sarebbe poco percettibile al tatto; se viceversa fosse eccessiva, il
foglio si bucherebbe, pregiudicando così la percezione dei punti vicini.
Lindice della mano opposta a quella che impugna il punteruolo, dovrebbe accompagnare
lo svolgersi della punzonatura, si otterrà così un maggior controllo qualitativo della
scrittura e si eviteranno molti errori.
Trascrizione del testo punzonato nella
Tavoletta di uso comune:
Luis Braille
(1809 1852)
Inventore dellomoni-
mo sistema tattile di
lettura e scrittura per
non vedenti e ipoveden-
ti, Luis Braille non riu
-scì a cogliere di perso
-na lonore del ricono-
scimento universale del
suo genio.