Sei in: home page > il mio lavoro > infobraille > braille a 8 punti e informatica.
Il presente elaborato
è stato realizzato nel 1999
e non ha subito revisioni.
8/A, 8/B, 8/C e 8/D - tavola sinottica
Fin qui abbiamo parlato del
"Sistema Braille a 6 punti tradizionale"; quello insegnato e utilizzato per
oltre un secolo e mezzo.
La rivoluzione informatica ha aperto nuovi orizzonti comunicativi, dettando, per contro,
le sue ferree condizioni; così anche il Braille, suo malgrado, sta faticosamente
adeguandosi alla logica binaria e dell'8...
La cella del sistema
Braille a otto punti può tranquillamente essere paragonata al Byte (formato da otto bit).
Sia i bit, che i punti Braille si rifanno alla logica binaria: acceso-spento, vero-falso,
si-no, punzonato-non punzonato...
Il Braille a otto punti, essendo un codice essenzialmente informatico, non contempla la
possibilità di essere scritto con la tavoletta; di conseguenza la posizione dei punti 7 e
8 è fissa:
Il
codice Braille a otto punti non è stato ancora internazionalmente definito e, anzi, è
oggetto di molti studi, approfondimenti e dispute;
ecco le principali novità, secondo la versione Italiana:
Nel prospetto che segue, i segni del Braille a 8 punti vengono codificati in modo simmetrico rispetto alla tavola classica.
Per evidenti ragioni di
spazio, questo capitolo si limiterà a delineare le potenzialità dell'informatica
rispetto ai problemi visivi e al sistema Braille, tralasciando le complesse implicazioni
di carattere tecnoco.
L'informatica risolve certamente più problemi di quanti ne crea; questo è vero anche e
soprattutto se rapportato al mondo dell'ipoviisone e della cecità. L'utilizzare del
computer, può segnare un'importante svolta: nella quotidianità, nei rapporti
interpersonali, opportunità lavorative e qualità della vita.
Ecco, sinteticamente, i principali strumenti messi attualmente a disposizione dalla
tecnologia informatica:
Utilizza il sistema Braille a 8 punti; detta anche "Display Braille",
la barra Braille è una sorta di monitor tattile, che consente la lettura delle
informazioni in formato testo visualizzate sullo schermo del PC.
I modelli più commercializzati supportano 80, 40 e 20 caratteri (caselline).
Questo strumento permette la
stampa in Braille, di un qualsiasi testo in formato elettronico "ASCII".
Anche per le stampanti Braille esistono modelli più o meno veloci e capaci o meno, di
stampare in fronte-retro.
Il principale problema della stampa in Braille da PC, riguarda in genere la necessità di
ricodificare il testo, così da poter eseguire una normale stampa
Braille a 6 punti.
Lo scanner è un apparecchio che cattura
le immagini grafiche e le trasforma in informazioni digitali.
I programmi OCR (Optical Character Recognition) riconoscono i caratteri di testo presenti
nelle immagini e li traducono in documento elettronico, che potrà quindi essere trattato
e utilizzato come un normale documento di testo.
Sia gli apparecchi, che i programmi sono di comune utilizzo; esistono però software OCR
progettati espressamente per utenti non vedenti e ipovedenti, in grado di risolvere i
problemi di posizionamento degli originali sul piano dello scanner, di complessa
impaginazione, ecc.