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Canti partigiani.

Contro il revisionismo storico e per una pace basata sulla memoria...
[testi tratti da www.appuntipartigiani.it]

Indice.

BELLA CIAO.

Stamattina mi sono alzato
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
Stamattina mi sono alzato
E ho trovato l'invasor

O partigiano portami via
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
O partigiano portami via
Che mi sento di morir

E se io muoio da partigiano
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
E se io muoio da partigiano
Tu mi devi seppellir

E seppellire lassu' in montagna
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
E seppellire lassu' in montagna
Sotto l'ombra di un bel fior

E le genti che passeranno
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
E le genti che passeranno
Mi diranno che bel fior

E questo e' il fiore del partigiano
O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
E questo e' il fiore del partigiano
Morto per la liberta'
E questo e' il fiore del partigiano
Morto per la liberta'

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ROSSO A LEVANTE E PONENTE.

Rosso a levante e ponente
Rossa è la fede nel cuor (Rosso scolpito nel cuor)
Rossa è la nostra bandiera
Emblema di pace e lavor.

Fascismo (La celere) ci lega le mani
La chiesa (Il clero) ci lega il cervel
Chi libera i popoli schiavi
È solo la falce e martel.

Schiere di masse compatte
Pronte se occorre a morir
Marcia con noi chi combatte
Dietro al compagno Stalin.

La guerra è voluta dai ricchi
Non porta che fame e terror
Su avanti compagni lottiamo
A morte il fascismo oppressor

Quanti son morti per noi
Lunga la lotta fatal
Gloria eterna agli eroi
Morti son per l’ideal

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IL BERSAGLIERE HA CENTO PENNE.

Il bersagliere ha cento penne
e l'alpino ne ha una sola
l partigiano ne ha nessuna
e sta sui monti a guerreggiar (2 volte)

La sui monti cade la neve
la tormenta dell'inverno
ma se venisse anche l'inferno
il partigian rimane la' (2 volte)

Quando poi ferito cade
non piangetelo dentro al core
perche' se libero un uomo muore
che cosa importa di morir (2 volte)

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DALLE BELLE CITTA'.

Dalle belle citta' date al nemico
fuggimmo un di' su per l'aride montagne,
cercando liberta' tra rupe e rupe,
contro la schiavitu' del suol tradito.
Lasciammo case, scuole ed officine,
mutammo in caserme le vecchie cascine,
armammo le mani di bombe e mitraglia,
temprammo i muscoli ed i cuori in battaglia.

Siamo i ribelli della montagna,
viviam di stenti e di patimenti,
ma quella fede che ci accompagna
sara' la legge dell'avvenir.
Ma quella legge che ci accompagna
sara' la fede dell'avvenir.

Di giustizia e' la nostra disciplina,
liberta' e' l'idea che ci avvicina,
rosso sangue e' il color della bandiera,
partigian della folta e ardente schiera.
Sulle strade dal nemico assediate
lasciammo talvolta le carni straziate.
sentimmo l'ardor per la grande riscossa,
sentimmo l'amor per la patria nostra.

Siamo i ribelli della montagna,
viviam di stenti e di patimenti,
ma quella fede che ci accompagna
sara' la legge dell'avvenir.
Ma quella legge che ci accompagna
sara' la fede dell'avvenir.

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PER I MORTI DI REGGIO EMILIA.

Compagno cittadino fratello partigiano
teniamoci per mano in questi giorni tristi
di nuovo a Reggio Emilia di nuovo là in Sicilia
son morti dei compagni per colpa dei fascisti

di nuovo come un tempo sopra l´Italia intera
urla il vento e soffia la bufera

A diciannove anni è morto Ovidio Franchi
per quelli che son stanchi o sono ancora incerti
Lauro Farioli è morto per riparare il torto
di chi si è già scordato di Duccio Galimberti

son morti sui vent´anni per il nostro domani
son morti come vecchi partigiani

Marino Serri è morto, è morto Afro Tondelli
ma gli occhi dei fratelli si son tenuti asciutti
compagni sia ben chiaro che questo sangue amaro
versato a Reggio Emilia è sangue di noi tutti

sangue del nostro sangue nervi dei nostri nervi
come fu quello dei fratelli Cervi

Il solo vero amico che abbiamo al fianco adesso
è sempre quello stesso che fu con noi in montagna
ed il nemico attuale è sempre ancora eguale
a quel che combattemmo sui nostri monti e in Spagna

uguale ´ la canzone che abbiamo da cantare
scarpe rotte eppur bisogna andare

Compagno Ovidio Franchi, compagno Afro Tondelli
e voi Marino Serri, Reverberi e Farioli
dovremo tutti quanti aver d´ora in avanti
voialtri al nostro fianco per non sentirci soli

morti di Reggio Emilia uscite dalla fossa
fuori a cantar con noi bandiera rossa.

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SEBBEN CHE SIAMO DONNE.

Sebben che siamo donne
paura non abbiamo
per amor dei nostri figli
per amor dei nostri figli
sebben che siamo donne
paura non abbiamo
per amor dei nostri figli
in lega ci mettiamo

A oili' oili' oila' e la lega la crescera'
e noialtri lavoratori, e noialtri lavoratori
A oili' oili' oila' e la lega la crescera'
e noialtri lavoratori vogliamo la liberta'

E la liberta' non viene
perche' non c'e' l'unione
crumiri col padrone
crumiri col padrone
E la liberta' non viene
perche' non c'e' l'unione
crumiri col padrone
son tutti da ammazzar

A oi'li' oili' oila' ……

Sebben che siamo donne
paura non abbiamo
abbiam delle belle buone lingue
abbiam delle belle buone lingue
Sebben che siamo donne
paura non abbiamo
abbiam delle belle buone lingue
e ben ci difendiamo

A oili' oili' oila' …..

E voialtri signoroni
che ci avete tanto orgoglio
abbassate la superbia
abbassate la superbia
E voialtri signoroni
che ci avete tanto orgoglio
abbassate la superbia
e aprite il portafoglio

A oili' oili' oila' e la lega la crescera'
e noialtri lavoratori, e noialtri lavoratori
oili' oili oila' e la lega la crescera'
e noialtri lavoratori... i vuruma vess paga'
A oili oili' oila' e la lega la crescera'
e noialtri lavoratori e noialtri lavoratori
A oili oili' oila' e la lega la crescera'
e noialtri lavoratori vogliamo la liberta'

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COSA RIMIRI MIO BEL PARTIGIANO.

Cosa rimiri mio bel partigiano (2 volte)
E io rimiro la figlia tua: l'e' la piu' bella della citta'. (2 volte)

la mia figlia l'e' giovane e bella (2 volte)
ai partigiani non ce la do: in camerella la chiudero'. (2 volte)

In camerella chiudetela pure: (2 volte)
Verro' di notte e la rubero', sugli alti monti la portero'. (2 volte)

Sugli alti monti portatela pure, (2 volte)
Verran tedeschi a notte e la, e la biondina l'ammazzeran. (2 volte) )
La mia banda l'e' forte e armata, (2 volte)
E dei tedeschi paura non ho con la mia banda la vincero'. (2 volte)

E se tu vuoi sposar la mia figlia, (2 volte)
un giuramento tu devi far: di star sett'anni senza baciar. (2 volte)

Mamma mia, che mal giuramento, (2 volte)
aver l'amante cosi' vicin e star sett'anni senza baciar! (2 volte)

E quan su' stato sulle alte montagne (2 volte)
una bufera si scateno' e la biondina in braccio ando'. (2 volte)

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R60.

Schiere d'eroi umili ed offesi
Affratellati da un ideal
Marciano uniti contro i borghesi
Pronti a sferrare l'attacco fatal

All'erta compagni
Io giogo si achianta
Alziamo il vessillo
Sull'erre sessanta
Sul nostro cammino
Di strazi e di pene
Bandiera di pace e di liberta'
Trattore passa e va (2 volte)

Grande e gloriosa
E' la classe operaia
Alle Reggiane lotta con valor
Dalla miniera alla risaia
S'ode il fragore del nuovo tarttor

All'erta compagni
Io giogo si achianta
Alziamo il vessillo
Sull'erre sessanta
Sul nostro cammino
Di strazi e di pene
Bandiera di pace e di liberta'
Trattore passa e va (2 volte)

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STORNELLI D'ESILIO.

O profughi d'Italia, a la ventura
si va senza rimpianti nè paura.

Nostra patria è il mondo intero,
nostra legge è la libertà
ed un pensiero
ed un pensiero
Nostra patria è il mondo intero,
nostra legge è la libertà
ed un pensiero
ribelle in cor ci sta.

Dei miseri le turbe sollevando,
fummo d´ogni nazione messi ai bando,

Nostra patria è il mondo intero...

Dovunque uno sfruttato si ribelli,
noi troveremo schiere di fratelli.

Nostra patria è il mondo intero...

Raminghi per le terre e per i mari,
per un´idea lasciammo i nostri cari.

Nostra patria è il mondo intero...

Passìam di plebi varie fra i dolori,
de la nazione umana precursori.

Nostra patria è il mondo intero...

Ma torneranno, o Italia, i tuoi proscritti,
ad agitar la face dei diritti,

Nostra patria è il mondo intero ...

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MARCIAR MARCIAR.

E sotto il Sole ardente
Col passo accellerato
Cammina il partigiano
Con lo zaino affardellato
Cammina il partigiano
Che stanco mai si sente
Cammina allegramente
Con gioia e con ardor

Marciar marciar
Marciar mi batte il cuore
S'accende la fiamma
La fiamma dell'amore
S'accende la fiamma
La fiamma dell'amore
Un partigiano vorrei sposar
quando vedo un partigiano passar

Non c'e' tenente ne' capitano
Ne' colonnello ne' generale
Questa e' la marcia dell'ideal dell'ideal
Un partigiano vorrei sposar

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COL PARABELLO.

Col parabello in spalla,
caricato a palla,
sempre ben armato,
paura non ho,
quando avro' vinto ritornero'. (2 volte)

E allora il capobanda
giunto alla pattuglia
sempre ben armato
mi vuol salutare
e poi mi disse i fascisti son la'. (2 volte)

E a colpi disperati
mezzo massacrati
dalle bombe scippe
i fascisti sparivan
gridando ai ribelli abbiate pieta'. (2 volte)

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ADDIO A LUGANO.

Addio Lugano bella o dolce terra pia
cacciati senza colpa gli anarchici van via
e partono cantando con la speranza in cuor.
E partono cantando con la speranza in cuor.

Ed è per voi sfruttati per voi lavoratori
che siamo incatenati al par dei malfattori
eppur la nostra idea è solo idea d'amor.
Eppur la nostra idea è solo idea d'amor.

Anonimi compagni, amici che restate
le verità sociali da forti propagate
è questa la vendetta che noi vi domandiam.
E questa la vendetta che noi vi domandiam.

Ma tu che ci discacci con una vil menzogna
repubblica borghese un dì ne avrai vergogna
noi oggi ti accusiamo in faccia all'avvenir.
Noi oggi ti accusiamo in faccia all'avvenir.

Cacciati senza tregua andrem di terra in terra
a predicar la pace ed a bandir la guerra
la pace tra gli oppressi, la guerra agli oppressor.
La pace tra gli oppressi la guerra agli oppressor.

Elvezia il tuo governo schiavo d'altrui si rende
d'un popolo gagliardo le tradizioni offende
e insulta la leggenda del tuo Guglielmo Tell.
E insulta la leggenda del tuo Guglielmo Tell.

Addio cari compagni amici luganesi
addio bianche di neve montagne ticinesi
i cavalieri erranti son trascinati al nord.
I cavalieri erranti son trascinati al nord.

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FISCHIA IL VENTO.

Fischia il vento, infuria la bufera, 
scarpe rotte eppur bisogna andar, 
a conquistare la rossa primavera
dove sorge il sol dell'avvenir.

Ogni contrada e' patria del ribelle
ogni donna a lui dona un sospir, 
nella notte lo guidano le stelle
forte il cuore e il braccio nel colpir.

Se ci coglie la crudele morte
dura vendetta verra' dal partigian; 
ormai sicura e' gia la dura sorte
contro il vile che noi ricerchiam. 

Cessa il vento, calma e' la bufera, 
torna a casa fiero il partigian
Sventolando la rossa sua bandiera; 
vittoriosi e alfin liberi siam

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PIETA' L'E' MORTA.

Lassù sulle montagne bandiera nera:
è morto un partigiano nel far la guerra.

E' morto un partigiano nel far la guerra,
un altro italiano va sotto terra.

Laggiù sotto terra trova un alpino,
caduto nella Russia con il Cervino.

Ma prima di morire ha ancor pregato:
che Dio maledica quell'alleato!

Che Dio maledica chi ci ha tradito
lasciandoci sul Don e poi è fuggito.

Tedeschi traditori, l'alpino è morto
ma un altro combattente oggi è risorto.

Combatte il partigiano la sua battaglia:
Tedeschi e fascisti, fuori d'Italia!

Tedeschi e fascisti, fuori d'Italia!
Gridiamo a tutta forza: Pietà l´è morta!

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LA BADOGLIEIDE.

O Badoglio, Pietro Badoglio
ingrassato dal Fascio Littorio
col tuo degno compare Vittorio
ci hai gia rotto ahbastania i coglion

T'l'as mai dit parei
T'l'as mai dit, t'l'as mai fait,
T'l'as mai dit parei
T'l'as mai dilu: Si Si
T'l'as mai falu: no no
tutto questo salvarti non puo.

Ti ricordi quand'eri fascista
e facevi il saluto romano
ed al Duce stringevi la mano
sei davvero un gran bel porcaccion.

Ti ricordi l'impresa d'Etiopia
e il ducato di Addis Abeba
meritavi di prender l'ameba
ed invece facevi i milion.

Ti ricordi la guerra di Francia
che I'Italia copriva d'infamia
ma tu intanto prendevi la mancia
e col Duce facevi ispezion.

Ti ricordi la guerra di Grecia
e i soldati mandati al macello,
e tu allora per farti piu bello
rassegnavi le tue dimission.

A grazzano giocavi alle bocce
mentre in Russia crepavan gli alpini
ma che importa, ci sono i quattrini
e si aspetta la buona occasion.

L'occasione e' arrivata
E' arrivata alla fine di lugIio
ed allor, per domare it subbuglio,
ti mettevi a fare it dittator.
Gli squadristi li hai richiamati
gli antifascisti li hai messi in galera
la camicia non era piu nera ma
il fascismo restava il padron.
Mentre tu sull'amor di Petacci
t'affannavi a dar fiato alle trombe
sull'Italia calavan le bombe
e Vittorio calava i calzon.
I calzoni li hai calati
anche tu nello stesso momento
ti credevi di fare un portento
ed invece facevi pieta'.

Ti ricordi la fuga ingloriosa
con il re, verso terre sicure;
siete proprio due sporche figure,
meritate la fucilazion.

Noi crepiamo sui monti d'Italia
mentre voi ve ne state tranquilli
ma non crederci tanto imbecilli
da lasciarci di nuovo fregar.

No, per quante moine facciate
state certi piu' non vi vogliamo
dillo pure a quel gran ciarlatano
che sul trono vorrebbe restar.

Se Benito ci ha rotto le tasche
tu, Badoglio, ci hai rotto i coglioni;
pei fascisti e pei vecchi cialtroni
in Italia piu' posto non c'e.

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GORIZIA.

La mattina del cinque d'Agosto
Si muovevano le truppe Italiane
Per Gorizia le terre lontane
E dolente ognun si parti'.

Sotto l'acqua che cadeva a rovesci
Grandinavano le palle nemiche
Su quei monti colline gran valli
Si moriva dicendo cosi'.

Oh Gorizia tu sei maledetta
Per ogni cuore che sente coscienza
Dolorosa ci fu la partenza
E il ritorno per tutti non fu.

Cara moglie che tu non mi senti
Raccomando ai compagni vicini
Di tenermi da conto i bambini
Che io muoio col suo nome nel cuor

Oh vigliacchi che voi ve ne state
Con le mogli sui letti di lana
Schernitori di noi carne umana
Questa guerra ci insegna a punir.

Traditori signori ufficiali
Che la guerra l'avete voluta
Scannatori di carne venduta
E rovina della gioventu'

Oh Gorizia tu sei maledetta
Per ogni cuore che sente coscienza
Dolorosa ci fu la partenza
E il ritorno per tutti non fu.

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pagina aggiornata in data 04/08/2007

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